ITE, MISSA EST

Lo IOR

La Banca Vaticana, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR) sin dal 1971, anno in cui fu proclamato Direttore il molto discusso Cardinale Paul Marcinkus, era il maggior azionista del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, risultando presto la mente strategica di tutti gli affari occulti che ne portarono al fallimento e alla bancarotta fraudolenta. Lo IOR, grazie agli interventi del socio d’affari Michele Sindona, si scoprì essere titolare di molte società fantasma collocate nei paradisi fiscali di mezzo mondo. Forte dell’immunità diplomatica però Marcinkus non potè mai essere processato, come furono destinate a cadere, per lo stesso motivo, tutte le accuse di contatti e collaborazioni con mafia e malavita locale: un progetto costruito ad arte da Licio Gelli e la sua P2. L’immunità papale figlia dei Patti Lateranensi coprì i vertici della chiesa dall’accusa di mandante degli omicidi di Roberto Calvi, della sua segretaria Graziella Corrocher, dell’avvocato Giorgio Ambrosoli e dello stesso Sindona.