LA SOLITUDINE DEL RE

La Solitudine del Re ci riporta a vivere i tremendi anni del terrorismo nel momento cruciale dell'attacco brigatista al cuore dello Stato. Lo spettacolo sviscera la situazione emotiva e politica del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro durante i 55 giorni di prigionia nel covo delle Brigate Rosse dopo il drammatico sequestro culminato con l'eccidio di via Fani il 16 Marzo 1978.

La consapevolezza dell'uomo potente abbandonato al proprio destino, le meschine macchinazioni avvenute al di fuori della prigione col pretesto della "ragion di stato", le ingerenze dei servizi segreti esteri, fanno del politico una figura quasi uscita Shakesperiana e sarà interessante scoprirne questi lati oscuri man mano che il testo racconterà quei maledetti giorni passati nella "prigione del popolo". La parabola discendente di un uomo lasciato solo e abbandonato dallo stesso ingranaggio che aveva, pur con mille distinzioni, contribuito a costruire. Un Riccardo III dei giorni nostri destinato al martirio nel nome della fermezza istituzionale, condannato da una giustizia miope cercata nell'uso di armi e violenza destinata inevitabilmente alla sconfitta e all'oblio.

Le musiche originali composte dal compositore Marco Lamioni, i video realizzati dal regista Paul Cameron, fanno rivivere quel clima di smarrimento e indignazione che tanto sconvolse l'Italia intera.